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i segreti della vendemmia

 

I vigneti si riempiono di uomini e donne che dopo un anno di attesa condividono il momento unico della vendemmia. I grappoli vengono tagliati a mano, come una volta, e riposti con cura in piccole cassette per preservare l’integrità degli acini e delle bucce. Tra i filari si fatica e si sorride perché il mestiere del vignaiolo è impegnativo ma gratificante. In cantina si attendono le cassette colme di uva per iniziare la selezione degli acini migliori destinati alla vinificazione.

Grappolo dopo grappolo, tutte le nostre uve vengono seguiti dai nostri esperti enologi che ne seguono scrupolosamente la vinificazione e l’affinamento, prima di donar loro una lunga, emozionante vita in bottiglia.

La vendemmia è il momento in cui l’uva viene raccolta dalla vigna e portata in cantina per iniziare la vinificazione.

È un vero e proprio rituale, che da sempre è dotato di grande fascino, di valore storico e antropologico: in passato, coinvolgeva tutta la famiglia; oggi il processo è cambiato grazie al progresso tecnologico, ma è sempre talmente intriso di tradizione da risultare un momento unico e speciale.

Il suolo canosino è ricco di calcare, argilla e roccia, quindi sulla carta non adatto alla coltivazione della vite. Però, l’ostinata volontà dell’uomo è riuscita a renderlo non solo coltivabile, ma fertile e prospero.

I nostri vignaioli effettuano la potatura verde per potenziare al massimo la concentrazione del frutto. Di conseguenza i vini Cantina Diomede restano opulenti e dal gusto pieno, anche dopo un paio d’anni in bottiglia. La loro longevità arriva a sfiorare talvolta anche i dieci anni grazie ai tannini concentrati.

Sotto il controllo dei nostri enologi, tutte le operazioni in vigna vengono effettuate manualmente, favorendo la conduzione biologica ed evitando operazioni di forzatura.

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